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The Beach

The Beach è un film del 2000 di Danny Boyle, regista anche di Trainspotting, trasposizione dell'omonimo romanzo cult di Alex Garland. Racconta le avventure di un gruppo di viaggiatori ventenni che trovano il "paradiso" in una remota isola della Thailandia. A guidare il cast, un giovane Leonardo DiCaprio nel ruolo di Richard.

La colonna sonora del film è memorabile, fusione di rock e elettronica, dalla strumentazione tradizionale fino alle chitarre e agli effetti ritmati dei beat elettronici.


Snakeblood | Leftfield
Leftfield sono un duo che fa musica elettronica, formato nel 1990 a Londra e pioniere nel campo della musica dance intelligente (IDM). Uniscono sonorità house con influenze dub e reggae. Il brano contiene un non citato campionamento di "Almost" degli Orchestral Manoeuvres in the Dark. Pare che un membro della band si sia dimenticato dal toglierlo dalla versione finale de l brano.

Pure shores | All Saints
Brano realizzato appositamente per il film, giusto mix di musica elettronica, ambient, teen pop e R&B, di grande successo anche in Italia per essere stato utilizzato in alcuni spot pubblicitari della De Longhi.

Porcelain | Moby
Se all’inizio sembra una cosa suonata all’incontrario è perché è una cosa (tastiere) suonata all’incontrario. Poi si accatastano suoni e suoni, fino allo straordinario passaggio celestiale ai due minuti e undici.

Voices | Dario G ft Vanessa Quinones
Dario G è un gruppo di musica dance, fondato nel 1997 a Crewe, nel Cheshire, Inghilterra. Il nome del gruppo è un omaggio a Dario Gradi, storico allenatore del Crewe Alexandra Football Club.

8 Ball | Underworld
Gli Underworld sono un gruppo musicale britannico di musica elettronica attivo dalla fine degli anni settanta.

Spinning away | Sugar Ray
Cover dei Sugar Ray, gruppo californiano di alternative rock, di un brano di Brian Eno e John Cale.

Return of Django | Asian Dub Foundation
Gli Asian Dub Foundation sono un gruppo britannico di musica elettronica formato da componenti di origine asiatica. Sono diventati famosi grazie alla loro capacità di tenere insieme sonorità eterogenee, da quelle elettroniche e reggae, ai ritmi tradizionali indiani, oltre che per il loro impegno politico e sociale. Questa è la cover di un brano degli Upsetters, uno dei più importanti gruppi della musica giamaicana

On your own | Blur
Secondo Damon Albarn, frontman dei Blur e fondatore dei Gorillaz, questa canzone "è una delle prime dei Gorillaz".

Yeke yeke | Mory Kanté
Brano musicale disco-afrobeat, inciso nel 1987 dal cantante guineano Mory Kanté e hit in tutta Europa.

Woozy | Faithless
I Faithless sono un gruppo musicale inglese formatosi nel 1995. La band definisce la propria musica come una fusione fra l'hip hop e la dance, sebbene le loro canzoni presentino una grande varietà di stili intrisi da sonorità trance e house.

Richard, it's business as usual | Barry Adamson

Brutal | New Order
I Joy Division avevano annunciato la new wave, alla fine degli anni Settanta. Quando il cantante Ian Curtis si uccise, nel 1980, i restanti tre formarono i New Order e annunciarono la nuova dance elettronica, la cosiddetta club culture, e la house music, sempre tenendo un piede nel canone della new wave. Una band sfuggente, dedita a lunghe assenze e a severe censure sulla propria immagine, sempre rigorosa e “avanti”. In Gran Bretagna li idolatrano.

Lonely soul | UNKLE ft Richard Ashcroft
Gli UNKLE sono un collettivo musicale trip hop formatosi in Inghilterra nel 1994.Il brano è stato scritto anche da DJ Shadow.

Beached | Orbital & Angelo Badalamenti
Angelo Badalamenti è un compositore statunitense, autore di tutta la restante musica del film, raccolta su un album separato. Orbital è invece un duo musicale britannico di electronic dance music fondato nel 1989 e considerato tra i più influenti nella scena della musica elettronica degli anni novanta.

Nel film ci sono altri 6 brani, che però non compaiono nell'album 'ufficiale'

Out of control | The Chemical Brothers
The Chemical Brothers è un duo britannico di musica elettronica. Sono riconosciuti fra i maggiori esponenti del cosiddetto big beat, stile musicale che incrocia influenze techno, trip-hop e rock facendo un largo uso di breakbeat e sonorità psichedeliche.

Synasthasia | Junkie+XL
Tom Holkenborg, conosciuto anche come Junkie XL o JXL (XL sta per Xpanding Limits), è un musicista, compositore e polistrumentista olandese, che fa musica big beat.

Fiesta Conga | Movin' Melodies

Redemption song | Bob Marley
Canzoni di libertà, canzoni di redenzione. L’ultima cosa di Marley, stupenda. Meglio la versione da solo, che quella con la band: o anche le bella cover di Joe Strummer e di Johnny Cash (sempre con Joe Strummer). Nell’ultima puntata della prima serie di Lost, la cantava Sawyer.

Neon reprise | Lunatic Calm
Lunatic Calm era un gruppo inglese di musica elettronica formatosi nel 1996.

Smoke two joints | Sublime
"Smoke two joints" è un brano del 1983 dei Toyes, che lo eseguivano nel tradizionale stile reggae.

Playlist


Brani citati


Altri brani, non su Spotify

6. Spinning away | Sugar Ray

7. Return of Django | Asian Dub Foundation

10. Woozy | Faithless

11. Richard, it's business as usual | Barry Adamson

12. Brutal | New Order

14. Beached | Orbital

Blur

(1989, Colchester, Inghilterra)

Band di culto, band rivoluzionaria, band di grande fantasia, band di popolarità mondiale, band di continui tentativi di svolta. Sono stati una delle cose più importanti della musica pop degli anni Novanta, soprattutto in Gran Bretagna. Poi una delle due teste, il chitarrista Graham Coxon, ha deciso di lasciare; e l’altra testa, il cantante Damon Albarn, ci è rimasto male e continua a dire che senza Coxon non sarà più la stessa cosa. Intanto si è inventato altro, dalle raccolte di musica terzomondista al successone dei Gorillaz.

Sing
(Leisure, 1991)
Canzone dalla storia agitata. Fu ripescata dal periodo pre-Blur della band, messa dentro al primo disco dei Blur – ignorato fuori dalla Gran Bretagna – e uscì come b-side del primo singolo. E quando ripubblicarono l’LP negli Stati Uniti, la tolsero. Poi ricomparve nella colonna sonora di Trainspotting. Se lo meritava, perché benché non succeda praticamente niente per cinque minuti scanditi da un pianoforte incessante e tramviario, ha un feeling particolare e arioso, ottima scelta per una colonna sonora.

Sunday sunday
(Modern life is rubbish, 1993)
Fu il terzo singolo da Modern life is rubbish, quello che andò meglio. C’era già tutto quello che i Blur avrebbero fatto poi, dal suono britpop alle indulgenze più rock, ai temi della deprimente quotidianità britannica. Una domenica bestiale.

Girls and boys
(Parklife, 1994)
Gli inglesi chiamano “eurotrash” quel pop da classifica di solito proveniente dai paesi del Nordeuropa, spesso per opera di bands che poi spariscono nell’oblio, molta elettronica e una melodietta che funziona coi ragazzini: tipo “Barbie girl” degli Aqua, per capirsi. Questa canzone fu l’imitazione e la parodia dell’eurotrash e al tempo stesso la presa in giro del nascente cazzeggio degli anni Novanta e della gioventù squinternata ed eccitata che li frequentò. L’ironia fu ignorata da quella stessa gioventù e dalle classifiche di mezzo mondo: la canzone aprì la strada a un’ennesima era di britpop di grande successo internazionale.

Trouble in the message centre
(Parklife, 1994)
Ritmone. Ritornello abbastanza inutile, ma strofa tiratissima: sapete schioccare le dita?

Parklife
(Parklife, 1994)
La canzone contiene alcuni versi recitati in cockney dall'attore Phil Daniels, il quale compare anche nel videoclip del brano. La canzone è citata spesso a proposito della cosiddetta "battaglia del Britpop" tra Blur e Oasis. Nel febbraio 1996 Liam e Noel, nel ricevere un premio, si esibirono in una parodia irriguardosa di "Parklife" (il titolo fu cambiato in "Shite-life").

Country house
(The great escape, 1995)
La resa dei conti con i rivali Oasis arrivò quando Damon Albarn decise di fare uscire il nuovo singolo dal nuovo cd la stessa settimana del nuovo singolo dal nuovo cd degli altri, “Roll with it”. Gli Oasis poi sostennero che del loro non erano state stampate abbastanza copie, ma insomma: al numero uno andò “Country house”. Non durò a lungo: quando dal disco degli Oasis uscì fuori “Wonderwall”, chiuse la partita delle vendite.

The universal
(The great escape, 1995)
La più bella canzone dei Blur, per come si inventa l’andamento lento della strofa e il refrain liberatorio, illusorio e “anthemico”, come dicono gli inglesi: e per come li mette assieme.

Entertain me
(The great escape, 1995)
In realtà è la stessa canzone di “Girls and boys”, suo sequel.

You’re so great
(Blur, 1997)
Suona un po’ strana, per una canzone dei Blur: e in effetti la suona e la canta Graham Coxon tutto da solo, in un disco già molto più rock e “americano” rispetto ai precedenti, proprio su insistenza dello stesso Coxon. Ma nella sua anomalia, “You’re so great” aggiunge l’esemplare “canzone struggente” al repertorio altrimenti sempre un po’ freddino-pop dei Blur.

Strange news from another star
(Blur, 1997)
Benché citi il titolo di un racconto di Hermann Hesse del 1915, è impossibile non legare il riferimento astronomico al suono bowiesco della canzone.

Song 2
(Blur, 1997)
Quando la canzone fu presentata per la prima volta dal vivo Damon Albarn disse: "Questa si chiama "Song 2" perché ancora non le abbiamo dato un nome». Il titolo provvisorio divenne definitivo. Nel febbraio 2012, è stata decretata come il sesto ritornello più esplosivo di tutti i tempi dalla rivista NME.

Coffee & TV
(13, 1999)
Uno sguardo indietro al suono e ai coretti di qualche disco prima, ottimo pop prodotto da William Orbit. Il video, per chi se lo ricorda, era quello del cartone di latte che va alla ricerca di Graham Coxon.

Tender
(13, 1999)
Il verso "Tender is the night" è tratto dal romanzo Tenera è la notte dello scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald, il cui titolo a sua volta è un omaggio alla Ode to a nightingale di John Keats.


Brani citati
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